Video Shock: Nessuna Pieta Per I Russi – I Ceceni Sono Tagliatori Di Teste!!

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This article was originally published here in English under the title No Mercy For Russians! Here is the French version (en Frances ), Pas de Pitié Pour Les Russes: Les Tchétchènes Sont Des Coupeurs de Tête! Portuguese translation, Piedade Zero Para Os Russos! (em Portugues).

I am looking for translators into Swedish, Norwegian, Danish, Dutch, German, Finnish, Russian, Ukrainian, Belorussian, Estonian, Lithuanian, Latvian, Polish, Czech, Slovak, Hungarian, Slovenian, Serbo-Croatian, Romanian, Spanish, Greek, Turkish, Japanese, Korean, Mongolian and Bahasa Indonesia. Email me if you are interested.

This is the Italian translation of my post, originally titled Six Russian Conscripts, by “Paolo from Trieste.” He made some additions of his own. This translation is called No Mercy For Russians – The Chechen Beheaders.

I recommend that my regular readers do not watch this video – it’s actually way worse than the neo-Nazi one. But if you are into this stuff, this post does have an excellent frame by frame play by play down to the second, but it doesn’t make sense unless you can read Italian.

Se pensavate che il video neonazista dell’esecuzione di due ‘neri era il massimo dell’efferatezza, vi siete sbagliati.

Al peggio non c’è mai fine.

Ci siamo chiesti se tale barbiarie era una ‘risposta’ alle esecuzioni filmate e antecedentemente messe in rete dai guerriglieri ceceni.

Gli sgozzamenti, le decapitazioni, gli squartamenti, le atroci mutilazioni non sono una novità, purtroppo. Leggete vi la Bibbia.

Vogliamo parlare dei poveri Russi (uomini, donne, bambini) spietatamente bruciati vivi dai lanciafiamme Tedeschi o dei Vietnamiti arrostiti vivi dal napalm Americano? E tutti gli uomini e donne condannai al rogo durante l’inquisizione in Europa o durante la’caccia alle streghe’ in New England?

e i bravi ragazzi del KKK che arrostivano vivi i negri e gli italiani?? e i Conquistadores Spagnoli? E i buoni Italiani che ‘gassavano’ allegramente i Negretti Africani?

e tanti altri esempi…

Nell’era moderna ci sono i mezzi per filmare e per diffondere, tramite Internet ed in tempo reale, tutte le porcherie del genere umano. Se ciò sia un bene o un male, non sta a noi giudicare.

Nella lunga guerra Russo-Cecena c’è stato un clamoroso precedente: un video chiamato Chechclear (tradotto dai portatori di pace italiani in Afghanistan sarebbe: annicchilimento del Ceceno), dove un mercenario al soldo dei Russi viene decapitato. E’un video risalente al 1996, alla fine della 1a guerra Russo-Cecena.

A detta dell’intelligentia filo-cecen, a quel tempo I guerriglieri odiavano i mercenari, ma erano ancora pietosi nei confronti dei soldati Russi di leva.

Arriviamo così al nostro video, il filmato risale al 1999.

ATTENZIONE:
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Prima di proseguire, devo avvertirvi che il video è veramente impressionante. Ne sconsiglio la visione anche ad un pubblico maturo!! E non scherzo, credetemi. Volete un suggerimento? Non leggete nemmeno la mia cronaca, l’ho fatta solo per dovere civile, per denunciare gli orrori della guerra e della malvagità umana.

Non c’è apologia della violenza. Non c’è morbosità o perversione. Vi prego, credetemi, ho pianto e sono stato anche male. Non ho più rivisto quel filmato e non ho intenzione di rivederlo. Mai più.

Il fatto
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Un gruppo di 200 ribelli Ceceni, capeggiato da Salautdin Temirbulatov (vedi foto), nel corso di un’incursione al confine ceceno/daghestano, ha catturato e giustiziato 6 soldati di leva Russi. Questi facevano parte di una piccola guarnigione di 13 soldati a guardia di un piccolo villaggio. Come i rimanenti 7 soldati Russi siano riusciti a sfuggire all’attacco delle soverchianti forze Cecene, resta un mistero.

L’orrore
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Cinque soldati russsi sono stati sgozzati e decapitati, un sesto è stato abbattuto a fucilate nel vano tentativo di fuga.

Eccovi la mia cronaca, convulsa, emotiva, secondo per secondo:

00.00.00 – 00.00.06 Sei secondi per tagliare una gola, non si vede bene, c’è un palo che copre la testa del primo soldato, sembra sia già morto.

00.00.07- 00.00.13 Un soldato, sgozzato, stà rantolando, non riesce a respirare, ha il sangue in gola.

00.00.14- 00.00.20 Arriva un macellaio ed inizia a tagliarli la testa.

00.00.21 Il soldato, con la testa tagliata a metà ha ancora la forza di tentare di sollevarsi con i gomiti.

00.00.22 Due soldati Russi a terra, uno ha le mani alla nuca. un macellaio taglia la testa a quell’altro, e lavora sodo…si alza in piedi come per mostrare il suo lavoretto…

00.00.54-00.00.57 Shock! Quel soldato muove la testa ma…come? Il midollo,la colonna vertebrale sono ancora attaccati?! La testa non è stato recisa, non è morto ancora.

00.00.58-00.01.02 Fermo immagine su un soldato con la testa tagliata a metà (rivolto sulla schiena).

00.01.02-00.01.09 I Ceceni si accaniscono su un soldato vivo, lo colpiscono con il calcio del fucile, risate di sottofondo.

00.01.10-00.01.44 Il coltello del boia infilza il soldato vicino alla nuca, in più punti, inizia a sgozzarlo, la vittima, in ginocchio, si rialza, reagisce, cerca di sfuggire…ma tutto è vano ormai, il soldato si mette in posizione di preghiera, in ginocchio, il boia lo sgozza, lo taglia lateralmente. Il soldato cade a terra. La camera inquadra il soldato morto, una faccia da bambino innocente, con la gola squarciata.

00.01.45-00.01.56 La camera fà una sequenza delle vittime, una ad una.

00.01.55-00.02.08 è ora il turno del soldato disteso (vicino a quello di prima): lo prendono per i capelli ed iniziano a tagliare la gola…primo piano della faccia del soldato, ha un’espressione stoica, ci sono urla di dolore soffocate, ma il soldato stringe i denti. Ha dignità.

00.02.09-00.02.28 Il boia lo molla, il soldato è ancora vivo, la sua gola è squarciata; lentamente la sua faccia non mostra più dolore, si distende, stà cercando di respirare. Guarda la camera, come volesse far vedere che si può morire con dignità. Ha orgoglio, l’orgoglio del vero popolo russo. (Qui sto piangendo, scusate…sto piangendo, lo stomaco è sottosopra)

00.02.29-0.02.51 Il boia vuole decapitarlo completamente? il soldato stringe i denti, è arrivato il momento…no non gli viene recisa la testa, il boia lo lascia. Il soldato fà una piroetta di fianco e cade a faccia in giù. E’ morto da uomo, sicuramente. Fermo immagine sul soldato…

00.02.52-00.03.02 NO! non sei morto. Giri la testa dall’altra parte…Ma perchè non sei morto?? perchè devi soffrire ancora, uomo?? Speravo fossi morto, credimi! Cosa ti faranno adesso? Loro sono attorno a te, non si avvicinano. Uno (con le scarpe da ginnastica) ti smuove per controllare se sei ancora vivo…

00.03.03-00.03.13 Sì, sei morto, devi essere morto!!! Mostrano il primo piano della tua faccia, del tuo corpo, le mani legate dietro alla schiena, ritornano sul tuo viso coperto di sangue.

0.03.14-00.03.22 C’è un soldato Russo a faccia in giù, muove la testa, cerca di rialzarsi (ouch il mio stomaco cerca di resistere, sto sudando…ma quando finisce questo orrore?) boccheggia e si adagia su un fianco, morto…no! no! Eri ancora tu, soldato! Ho riconosciuto i segni nella tua camicia kaki…nooo!

00.03.23-00.03.34 ‘Intermezzo’: nel prato, due Ceceni prendono per le gambe un soldato già morto e lo trascinano…dove?

00.03.35-00.03.45 L’ultima scena è per te, uomo. Sì, ti prendono per le gambe e ti trascinano via, lasci una scia di sangue…dissolvenza in nero.

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Un mese dopo il misfatto, quel gruppo ceceno è stato decimato dalle forze speciali Russe. Tutti i Ceceni visibili nel filmato sono stati uccisi.

Il loro capo, Temirbulatov è stato catturato in Cecenia nel 2000, e successivamente condannato all’ergastolo per la strage. Lo si può riconoscere a 2m 13” dalla fine del video. Temirbulatov è morto recentemente.

Era imprigionato in un carcere di sicurezza situato nel Sud della Russia (basti pensare che vi ‘alloggia’ pure il famoso serial killer russo Andrei Chikatilo). E’ stato Giustiziato da altri prigionieri, probabilmente Slavi Ortodossi.

Sembra che il video originale sia suddiviso in cinque parti. Quella che vi mostriamo è probabilmente la quarta sezione. Non si vedono le teste mozze. Non sappiamo quando sia stato diffuso in rete, solo nel 2007 il grande pubblico (Russo) ha iniziato ad interessarsi al video ed Il clamore suscitato in Russia è stato enorme.

A tutt’oggi c’è un popolare forum russo che alimenta il dibattito. Il video è stato intitolato in vari modi come Dagestan, Dagestan Massacre, Execution of 6 Russian Conscripts in Dagestan, Rebels Brutally Execute Soldiers in Eastern Europe, Chechnian Beasts, etc. lascio a voi la traduzione Italiana.

La propaganda mediatica russa contro i ceceni ha giustamente evidenziato le origini dei soldati di leva, gente comune, gente del popolo ma così ha alimentato l’odio verso i Ceceni. Gli intellettuali pro-Cecenia hanno sostenuto che proprio ai soldati di leva Russi dovevano essere imputate tutte le numerose nefandezze e brutalità compiute in tanti anni dall’esercito russo ai danni di civili e miliziani Ceceni.

I ceceni stessi si sono difesi, indicando solamente l’azione di un gruppo isolato, comandato da un maniaco omicida (avete presente Apocalypse Now?).

Possibile, forse o certamente, ma non possiamo fare altro che constatare un’ escalation di brutale follia da ambo le parti.

Per gli apologi dell’indipendenza Cecena si tratta di una logica conseguenza: quando i tuoi famigliari sono morti, non hai più niente da perdere e cerchi solo Vendetta. Aggiungiamoci la crescente, fanatica propaganda mussulmana, e tali atti di atrocità, assolutamente orribili e ingiustificati, possono essere compresi.

In tanti anni di guerra con i Russi, i ceceni hanno compiuto varie azioni terroristiche: esplosioni di aerei con passeggeri innocenti, l’azione del 2004 alla scuola elementare di Beslan, col tragico bilancio di 331 morti, fra cui 186 bambini.

E come dimenticare il commando suicida al teatro Dubrovka di Mosca che ha veramente impressionato l’opinione pubblica mondiale? Tutte quelle donne vestite da vedove, con addosso le cinture esplosive, morte, soffocate dal gas delle forze speciali Russe, tragica sorte toccata a tanti innocenti ostaggi Russi?

Vi raccomando vivamente di leggere l’articolo di Tony Ward, The Case For Chechnya, tratto dal New Left Review e qui disponibile in formato pdf. E’ una disamina esauriente della situazione cecena, che concordiamo pienamente.

Malgrado il crescendo di azioni terroristiche e di atrocità (da ambo le parti, a dire il vero), la lotta per l’indipendenza della Cecenia dalla Russia è una causa giusta che dovremmo sostenere.

E’ amaro constatare come i russi non abbiamo fatto di meglio che eliminare la maggioranza dei leader moderati Ceceni. Come è possibile che un leader moderato come Aslan Maskhadov, prima di essere ucciso, avesse definitivamente preso una posizione estremista a sostegno della guerriglia contro i Russi?

La questione cecena dura ormai da secoli, ed è imputabile all’espansionismo Russo. Iniziata nel 1805, la conquista definitiva della Cecenia si è realizzata solo attorno al 1863. I Ceceni, guidati anche dal leggendaro Comandante Shamil, hanno resistito quasi 60 anni agli Zar!

I russi non avevavo alcun diritto di sottomettere la Cecenia e i Ceceni non hanno mai accettato la dominazione Russa (anche se all’inizio era più blanda, formale che brutale). Gli episodi di ribellione contro i Russi non si contano e non sono cessati nemmeno quando i padroni erano I comunisti e non più gli Zar.

E’ indicativo il fatto che quando i Nazisti hanno invaso il territorio sovietico, sia i Ceceni che la maggior parte delle repubbliche caucasiche (anche se una parte della popolazione si era schierata a fianco dell’Urss) si è immediatamente unita all’invasore Germanico, fidandosi ingenuamente delle promesse di Hitler su una sicura indipendenza futura.

I Ceceni non erano filo-Nazisti ma si erano illusi alle ciniche promesse di Hitler; promesse che sicuramente non sarebbero mai state mantenute: basti pensare alla fine destinata agli Ucraini (vedi Generalplan Ost) che si erano schierati con il Fuehrer…lo sterminio!

Nel 1944 ci fu la furiosa reazione di Stalin al tradimento delle repubbliche Islamiche caucasiche. Intere comunità etniche furono deportate in Siberia. Il mezzo di trasporto era il treno e purtroppo molti Ceceni (uomini, donne, bambini) morirono di stenti durante il viaggio. Assieme ai Ceceni furono deportati molti Inguscezi e Tartari. Quanti treni della morte viaggiavano a quel tempo in tutta Europa!

Dopo 10 anni di deportazione, i Ceceni sopravvissuti ai campi di lavoro Siberiani (dove si distinguevano per la loro fierezza e spirito ribelle) poterono ritornare alle loro terre, ma trovarono le loro proprietà già occupate dai loro vicini di fede Cristiana.

La tragedia della Scuola di Beslan, nell’Ossezia del Nord, si può anche inquadrare in questo contesto. I Cristiani dell’Ossezia del Nord si erano appropriati delle proprietà degli Inguscezi. I Ceceni ed Inguscezi non dimenticano…Queste popolazioni hanno una memoria storica molto, ma molto lunga (beh, non solo loro..vedi quello che è successo fra Serbi e Croati dopo la dissoluzione della Jugoslavia…)

Anche se la situazione generale in Cecenia può definirsi sotto controllo, con un governo filo-moscovita ed una ridotta presenza di truppe russe (8000 soldati anzichè 60000 come nel 2005), ci sono almeno ancora 2000 guerriglieri ceceni sulle Montagne. La maggioranza della popolazione è ancora indipendentista, sicuramente.

Il fronte degli scontri e attentati si è allargato pericolosamente a tutta la zona nord del Caucaso (come Dagestan, Inguscezia, Ossezia del Nord, Cabardino-Balcaria e Caracievo-Circassia), come pure nel Sud della Russia confinante a nord del Caucaso.

La questione Cecena non è finita, purtroppo.

CONSIDERAZIONI FINALI
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La diffusione in rete dei video ceceni ha alimentato un profondo senso di odio e nazionalismo a tutti i livelli, senza distinzione di classe.

Il movimento pacifista Russo, dalla fine della 2a guerra Cecena, è praticamente scomparso, vittima della impopolarità e delle persecuzioni politiche.

Della stessa guerra e dei filmati orribili ne ha beneficiato il movimento neonazista con la nascita di numerosi gruppi in tutta la Russia.

Non ci sono dubbi che l’esecuzione del Dagestano e Mussulmano Shamil Odamanov (vedi video neonazi) e l’esecuzione dei 6 soldati russi sono episodi collegati tra loro. Comunque, i nazisti non hanno bisogno di lezioni di crudeltà o sadismo, ovviamente. Hanno voluto solo scimmiottare i mussulmani Ceceni, rendendo loro pan per focaccia.

Un’ultima cosa: L’esercito regolare russo ha compiuto atrocità di ogni tipo in Cecenia. Un esempio? Far morire bambini di 12 anni, parenti e non dei guerriglieri ceceni, immergendoli nell’acqua fredda. E quanti inoffensivi uomini ceceni sono stati catturati, internati in Gulag e torturati a morte? I Russi hanno eliminato almeno il 20% dell’intera popolazione cecena!!! E ci meravigliamo se i giovani ceceni si ribellano e si uniscono ai guerriglieri?

8 Comments

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  8. I think we have to blame the various Yelstin in the 90s and Putin later on.The Russian army under order of the governement has destroyed a country, a small country like Cecenia and obviusly Cecenians tried to strike back.. But what about the secret agreement, Nato,Europe,Usa had with Yelstin during the Yugoslavia war ? they agreed ”Ok mr Yelstin you don t interfere with us in Yugoslavia and we close our eyes on Cecenia”.We want to talk about all the other disasters the politic is doing ? Americans supplied all the necessary weapons to Turkey to kill hundred of thousands of Curds. International rules/laws state that if you provide weapons to another country to pursue the killings of people you are gulty as this country. More over what all have done in Iraq ? Bringing democracy ? I wish to laugh but the subject doesn t allow me to do so.The basic concept is ”Who is not guilty may throw the first stone” Or why don t all nations stop spending zilions of dollars in weapons and we try to live in piece ?

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